La fase finale dei preparativi per la processione di Gesù Nazareno ha inizio il venerdì antecedente la Domenica delle Palme, quando l'intelaiatura a forma di barca sulla quale sarà collocato il simulacro del Cristo Benedicente viene trasferita dal piano seminterrato della Chiesa di San Pio, in Via N. Colaianni al cortile della Biblioteca Scarabelli in corso Umberto dove avverrà tutto l'allestimento;  

                                   

 
                                    

Il sabato mattina, quindi, i devoti dell'Associazione procedono alla vestizione del Cristo con la tunica e il mantello utilizzati per la processione, e ripongono la scultura sulla barca.

A questo punto si parte per la campagna nissena dove nei giorni precedenti sono stati adocchiati i fiori di campo che verranno utilizzati per l'addobbo della base della barca, il cosiddetto "firlizzu". Anticamente tutta la barca era addobbata con fiori campo, ma con il passare degli anni, si è preferito un addobbo con fiori da vivaio, lasciando solo un segnale dell'antica tradizione. In genere, tutta la mattinata trascorre per la raccolta dei fiori, dei ramoscelli di ulivo e delle palme utilizzate per la copertura della barca e per l'addobbo del bastione di Corso Umberto da dove avrà inizio la processione.

Nel pomeriggio, i preparativi proseguono nel cortile della Biblioteca: con un abile e paziente lavoro vengono incastonati centinaia di ramoscelli di alloro nella struttura della barca, in modo da creare uno sfondo verde ai colorati fiori che saranno collocati nella giornata di Domenica; alla fine del Sabato la barca ha preso forma.

                            

                         

La Domenica mattina si riprende di buon ora con l'addobbo floreale; per prima cosa si procede alla legatura dei fiori sui bordi superiori, quindi sulla ghiglia; si realizza, poi, sempre in opera, un pannello di garofani rossi su cui vengono incastonati dei garofani bianchi a formare la scritta WGN (Viva Gesù Nazareno);

                                                 
le operazioni proseguono con la collocazione di diverse centinaia margheritoni di vario colore sul fondo di alloro.

Alla fine della mattinata lo spettacolo è veramente suggestivo: una barca variopinta che sbrigiona odori di varie fragranze e su di essa il Nazareno, viso roseo, mano destra alzata in segno di benedizione e occhi lanciati in uno sguardo verso l'orizzonte.

                              

Ventuno colpi di mortaio, intorno a mezzogiorno, danno l'annuncio alla città che l'allestimento del Nazareno è stato ultimato.

                      

 

 

 

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